Niet blij met je aankoop? Geeft niet! Je kunt artikelen tot 30 dagen retourneren
Met een cadeaubon zit je altijd goed. De ontvanger kan de cadeaubon voor alles uit ons assortiment inwisselen.
Tot 30 dagen retourrecht
In un'epoca di attacchi informatici sempre più frequenti e dirompenti, le aziende private sono sottoposte a un'immensa pressione per proteggere i loro beni digitali. Al di là delle difese passive, molte stanno esplorando la "difesa cibernetica attiva" (ACD), uno spettro di azioni che comprende la raccolta di informazioni sulle minacce, l'impiego di tecnologie ingannevoli e la pratica molto controversa di "rispondere agli attacchi". Questo articolo fornisce un'analisi completa dei confini legali, etici e strategici dell'autodifesa informatica aziendale. L'articolo sostiene che, sebbene l'impulso alla ritorsione sia comprensibile, il quadro giuridico, sia negli Stati Uniti che a livello internazionale, crea un campo minato di rischi per le aziende che passano dalla difesa all'offesa. Statuti fondamentali come il Computer Fraud and Abuse Act (CFAA) non prevedono un'eccezione di autodifesa e i principi di diritto internazionale di sovranità e non intervento limitano rigorosamente le operazioni informatiche transfrontaliere. L'articolo esamina meticolosamente la spinta fallita per una legislazione come l'Active Cyber Defense Certainty Act (ACDC), i gravi rischi di un'errata attribuzione e di danni collaterali e i pericoli strategici dell'escalation.
Hoi! Ik ben Libroamiko, je boekadviseur.
Hoe kan ik je helpen?