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Che cosa accadrebbe se una delle convinzioni più antiche dell'umanità fosse profondamente sbagliata? Per millenni abbiamo interpretato il male come un peccato, una colpa morale, una scelta libera compiuta da individui malvagi. Da questa idea sono nate punizioni, condanne, vendette e interi sistemi giudiziari fondati sull'assunto che ogni persona avrebbe potuto scegliere consapevolmente tra il bene e il male. Ma la scienza contemporanea sta incrinando questa visione.
Le neuroscienze mostrano come il cervello venga modellato fin dai primi anni di vita dalle relazioni, dall'attaccamento, dai traumi e dall'ambiente. La genetica e l'epigenetica rivelano un dialogo continuo tra predisposizioni biologiche ed esperienze. La psicologia dello sviluppo dimostra che sicurezza emotiva, amore e qualità delle cure ricevute plasmano i circuiti dell'empatia e dell'autocontrollo. La medicina del comportamento suggerisce che molti atti distruttivi possano essere interpretati come il risultato di alterazioni biologiche, psicologiche e sociali, più che come semplici manifestazioni di malvagità.
Questo libro accompagna il lettore in un viaggio attraverso filosofia, neuroscienze, psicologia, biologia, medicina ed etica per esplorare una domanda tanto semplice quanto rivoluzionaria: e se il male fosse, almeno in parte, una malattia curabile piuttosto che una colpa morale da punire?
Davide Appi analizza il ruolo del cervello, della genetica, dell'epigenetica, del trauma infantile, dell'attaccamento, delle istituzioni, della cultura e dell'ambiente sociale nella costruzione del comportamento umano. Smonta alcune delle convinzioni più radicate della tradizione occidentale e propone un nuovo paradigma capace di integrare responsabilità personale, prevenzione, riabilitazione e tutela della collettività.
L'obiettivo non è giustificare la violenza né eliminare il concetto di responsabilità, ma comprenderne le radici per sviluppare strumenti più efficaci, più umani e più scientifici per prevenirla. Con uno stile divulgativo ma rigoroso, il libro intreccia dati scientifici, riflessioni filosofiche ed esempi concreti, mostrando come le più recenti scoperte possano trasformare il nostro modo di concepire il crimine, la giustizia, l'educazione e perfino la convivenza civile.
"Il Male" invita a guardare oltre il giudizio, oltre il pregiudizio e oltre le spiegazioni semplicistiche. È una riflessione sul futuro della medicina del comportamento, sulla responsabilità umana e sulla possibilità di costruire una società in cui comprendere le cause del male diventi il primo passo per ridurne la diffusione. Una lettura destinata a chi ama la scienza, la filosofia, la psicologia e tutte quelle idee capaci di cambiare il modo in cui osserviamo il mondo.
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