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Dalle mura del castello, le falde della gonna gonfie del vento gelido, Margarete guarda dinnanzi a sé i possedimenti della sua famiglia. Lo chiamano la Bella Terra, il suo Tirolo, e da quell’altezza può abbracciarne la magnificenza: la montagna, madre protettrice; i valichi erbosi; le aquile in cielo, come quella sul loro stemma, rosso sangue in campo bianco. Margarete è solo una bambina, ma a pochi passi da lì, nella Sala dei Cavalieri, il padre ha già deciso il suo destino. Unica erede di un casato strategico nell’equilibrio dell’Europa del Trecento, il suo matrimonio è affare di Stato, la sua felicità qualcosa da sacrificare. Margarete tuttavia non si piegherà alla legge degli uomini, si ribellerà a un marito crudele e inetto, oserà sfidare l’autorità del Pontefice e i potentissimi Asburgo. Settecento anni dopo, l’antropologa Arianna Miele deve curare una mostra dedicata a quella figura misteriosa, di cui è sopravvissuto solo il poco lusinghiero soprannome: Maultasch, Boccalarga. Riscoprire la verità storica dietro il discredito di secoli è il suo compito. Ricostruire la lotta di quella donna sola in un mondo di uomini equivale a onorare un debito verso sé stessa. C’è anche un editto firmato da Margarete – la cui autenticità è da comprovare – che decreterebbe l’inviolabilità del corpo delle sue suddite. Per Arianna quell’antico documento è l’opportunità professionale della vita, l’occasione di offrire stabilità a sua figlia che sta crescendo senza un padre. Ma non dovrà lasciarsi condizionare dai suoi desideri né da quelli di chi vorrebbe fare dell’ultima Contessa di Tirolo-Gorizia un simbolo di battaglie che non furono le sue. A indicarle la strada sarà proprio colei che, come le sue aquile, non ebbe paura di volare fino al sole. Diranno che, quando è nata, sua madre ha distolto lo sguardo. Diranno che è selvatica, che è brutta, che ha il veleno nella lingua e che stritola la gente con braccia forti come il ferro dei migliori fabbri di corte. Ma tu a questo non devi credere. Margarete è bellissima. Lo è da bambina e lo sarà da adulta, quando diventerà una contessa pronta a governare il suo popolo.
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