Niet blij met je aankoop? Geeft niet! Je kunt artikelen tot 30 dagen retourneren
Met een cadeaubon zit je altijd goed. De ontvanger kan de cadeaubon voor alles uit ons assortiment inwisselen.
Tot 30 dagen retourrecht
Cos’è la natura selvaggia? Un luogo remoto da preservare, una risorsa da proteggere, un’idea romantica? O piuttosto una dimensione dell’essere, una qualità radicale e interiore capace di riconnetterci alla nostra essenza più autentica? In questa raccolta di saggi, densi di poesia ma anche di precisione analitica, Gary Snyder – poeta, ambientalista e figura chiave della Beat Generation – ci accompagna in un viaggio che intreccia esperienze in montagna, studi di ecologia profonda, insegnamenti del buddismo Zen e riflessioni sul linguaggio, sulla civiltà, sulla libertà. La "wilderness" – il concetto cardine di queste pagine – è molto più di uno spazio geografico: è una modalità di esistenza, un ordine spontaneo che precede e sfida quello imposto dalla società industriale. "La pratica del selvatico", suggerita qui con forza pacata e visionaria, è una via per ristabilire il contatto con la realtà materiale e spirituale del mondo; è al tempo stesso atto individuale e gesto politico, resistenza culturale e forma di cura collettiva. Dalle foreste del Pacifico nord-occidentale alle tradizioni sciamaniche e taoiste, dal ricordo delle culture indigene americane alla critica del linguaggio che addomestica il pensiero, Snyder propone un’alternativa radicale ma concreta: riscoprire il nostro posto nel cosmo come parte integrante del Tutto, e non come i suoi dominatori. Un invito urgente e gentile a "tornare a casa", dove “casa” è la Terra, e dove noi saremo, finalmente, suoi ospiti consapevoli.