Niet blij met je aankoop? Geeft niet! Je kunt artikelen tot 30 dagen retourneren
Met een cadeaubon zit je altijd goed. De ontvanger kan de cadeaubon voor alles uit ons assortiment inwisselen.
Tot 30 dagen retourrecht
Treno 3367 è un viaggio all’interno delle stazioni più oscure della morte in vita: di quell’anti-trama senza inizio né fine, di quella prigione che è tale proprio perché avulsa dal tempo, sradicante poiché straniante dalla temporalità, deiettiva in quanto caduta in uno stato dell’essere che niente ha a che fare con l’esistenza. Intrecciando le esistenze di Angelo, Carla, Kleo, Catello ed Enrico, con gli occhi di un uomo-narratore dimidiato (Luigi), parziale, cosciente solo in parte, Cocivera si produce in uno sforzo originario di ricerca tanto ontologica che linguistica, inevitabilmente ontologica e linguistica insieme. Col graduale dispiegarsi della sua prosa intimamente versificata – a tratti eterea, a tratti scabrosa, finanche spiazzante nelle sue contraddizioni soltanto apparenti – la tensione sfibrante della lingua di Vincenzo Cocivera sembra come esondare, fiume e parossismo, rifiuto radicale degli argini, delle condizioni di possibilità. Treno 3367 è l’esperienza della “coscienza incarnata” nel mondo, del dover essere in sé e con gli altri, un inno innamorato e terribile alla Bellezza.
Hoi! Ik ben Libroamiko, je boekadviseur.
Hoe kan ik je helpen?